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venerdì 22 gennaio 2016

Recensioni



Volevo ringraziare il blog Crazy for romance per questa meravigliosa recensione in anteprima!



Grazie anche a Insaziabili Letture e in particolare a Michela Biasca per aver recensito Solo un sussurro a tempo di record. Qui potete leggere il suo brillante commento.




Vorrei ringraziare tutte le persone (la foto è di Giulia) che hanno acquistato Solo un sussurro e lasciato un commento.
Per chi scrive è fondamentale il riscontro con i lettori perciò grazie di cuore!




venerdì 10 ottobre 2014

Crazy for romance parla di Solo il tuo sapore

Buon Venerdì!
Il week end è quasi arrivato!
Ieri ho avuto tre sorprese. La prima, mi ha lasciata un po' così perché si trattava di una recensione, chiaramente falsa, data a "Solo il tuo sapore". Un/una pazzo/a ha pensato bene di abbassare il rating a me e alla autrice YouFeel che mi precedeva nella classifica Amazon e di infamare le due case editrici che ci pubblicano.
Non ci ho rimuginato sopra più di tanto perché poi MPBlack ha lasciato un vero commento, molto bello e mi ha fatto tornare il sorriso. 



Infine ieri pomeriggio il bellissimo blog Crazy for Romance ha pubblicato un post dedicato a "Solo il tuo sapore". 

Si tratta di una recensione dettagliata, contornata da immagini stupende e da frasi tratte dal romanzo. 



Mi ha commossa l'attenzione della lettrice perché ha saputo notare quello che a me stava a cuore.
Questo non ha prezzo, altro che Mastercard!
Vi lascio il link così potete leggere se volete e rifarvi gli occhi!
Il suo Matteo è davvero da leccarsi i baffi, non credete?




"La storia è accattivante e gradevole, e lo stile di scrittura è fluido, ricercato e piacevole, ho gradito particolarmente il racconto in prima persona dal punto di vista di Matteo, a me piacciono moltissimo i libri raccontati dai protagonisti maschili perché è sempre piacevole stare dentro la testa di un uomo, anche se a scriverlo è una donna, e non vedo l’ora di leggere anche le storie di Cedric, Diego e Jonathan."

Ringrazio di cuore Zia D. per il suo commento che vi invito a leggere per intero qui

(Le immagini che riporto sono tutte tratte dal blog Crazy for Romance, visitatelo!
http://crazyforromance.blogspot.it/2014/10/solo-il-tuo-sapore-ai-cudil-recensione-serie-six-sense.html?showComment=1412871073760)

mercoledì 8 ottobre 2014

Recensioni? Sì, grazie!

Ciao a tutti!
Ho creato una pagina su Facebook dedicata a "Solo il tuo sapore".
Se volete essere sempre informati sul romanzo e su come procede la stesura del seguito potete cliccare mi piace :)
Vorrei ringraziare i lettori che hanno acquistato questo romanzo e gli hanno consentito di arrivare nella top ten di categoria in tutti gli store on line più importanti (Amazon, Kobo, Inmondadori...)
E ancora di più ringrazio chi ha voluto dire a me e agli altri lettori la loro impressione a fine lettura.
Molti non sanno quanto le recensioni siano importanti.
Aiutano i lettori a scegliere il libro, aiutano lo scrittore a capire quali sono le opinioni dei lettori.
Sono un'importante cartina tornasole anche per gli editori, che in base al gradimento dei lettori valutano se pubblicarli ancora e le tempistiche con le quali pubblicare eventuali seguiti.
Insomma, non siate timidi, scrivete ciò che pensate. Non servono lunghe recensioni da critico letterario, basta una genuina espressione del vostro gradimento o, perché no, delle vostre perplessità.
Ringrazio davvero Michela Biasca, sia per il suo commento che  per quanto ha scritto nella pagina di "Solo il tuo sapore":




Riporto di seguito anche quanto scritto in merito alle recensioni dalla bravissima Adele Vieri Castellano, compresa la foto davvero "esaustiva". Credo non servirà aggiungere altro :D

"Un consiglio eccellente e utile: lo sapete che gli editori/agenti americani leggono e scelgono molti dei loro autori in base alle recensioni dei lettori, su Amazon & Kobo e sulle principali piattaforme di vendita on line? Lo hanno espressamente dichiarato a Matera. Quindi, se volete sostenere un'autrice, o un vostro libro o un personaggio preferito fate recensioni anche brevi, sincere ma fatele! E' il più bel regalo che potete fare a noi autrici!    



mercoledì 1 ottobre 2014

Solo il tuo sapore una settimana dopo

Una settimana!
Ebbene sì, è già passata una settimana dall'uscita di "Solo il tuo sapore" e fin dal primo giorno è stato in classifica. Fino ad arrivare alla top ten della letteratura erotica di Amazon.
Grazie!!!
I giorni scorsi ho ricevuto due commenti privati molto lusinghieri che mi hanno riempito di gioia.
Passare luglio a lavorare con Ilaria Carlino (gran donna che non finirò mai ringraziare) per rendere Matteo ancora più affascinante è servito!
E a voi è piaciuto?
Ditemelo! Leggere i vostri commenti mi darà la carica giusta per terminare la storia di Diego.
Perché sto scrivendo e conto di finire molto presto, poi toccherà a quel bell'uomo di Cedric!
Vi lascio con una bella foto del modello che secondo me potrebbe interpretare Matteo ;)




venerdì 4 luglio 2014

Tattoo and Spirit - Giveaway




Il blog langue, lo so.
Chiedo perdono per l'assenza ma sono molto impegnata con l'editing di Rue de Castiglione.
Presto conoscerete il nuovo titolo e tutti i dettagli.

Oggi però vi segnalo il Giveaway di Romanticamente Fantasy, con in palio una copia autografata di Tattoo and Spirit.

Nel blog potrete leggere anche la bellissima recensione del romanzo, quindi...azzannate il libro e partecipate!

Vi auguro un buonissimo week end!



venerdì 17 gennaio 2014

Letture 2014


Ciao a tutti!
Quest'anno vorrei tenere il conto dei libri letti e così lo farò nel blog visto che aNobii funziona malino e su Goodreads vado così poco.
Ho pensato di aggiornare questo post ogni mese e magari scrivere qualche recensione.

Gennaio
1. Liam di Paola Gianinetto 
2. Fondente come il cioccolato di Megan Hart
3. Eccitanti alchimie di Samantha Ann King
4. Obsidian di Jennifer L. Armentrout
5. Trent'anni e li dimostro di Amabile Giusti
6. La cacciatrice della notte di Jeaniene Frost
7. La regina della notte di Jeaniene Frost

martedì 17 dicembre 2013

Bellissima recensione a Tattoo and Spirit su Reading at Tiffany's

Bellissimo regalo arrivato questa sera!
Direttamente da Penny del Blog Reading at Tiffany's


Una strepitosa e completa recensione a Tattoo and Spirit

Ringrazio di cuore la blogger per avermi cercata e per avere letto e recensito il romanzo.

Il suo entusiasmo mi ha commossa!

Qui trovate tutto il post di Penny, vi lascio solo una piccola ma significativa parte.

"Il romanzo è composto da cinque racconti, già pubblicati singolarmente, che si collegano tra loro e diventano una macrostoria molto particolare nel genere paranormal, originale e con elementi nuovi ma soprattutto con una bella grinta e un bel carattere, uno di quei libri che hanno una loro identità ben definita. Intensi e grintosi anche i protagonisti, appassionanti e poco stereotipati, particolari e ben descritti, sicuramente personaggi che resteranno impressi per la loro peculiarità. La storia coinvolge il lettore dall'inizio alla fine, è evidente anche una crescita nello stile della narrazione che racconto dopo racconto cattura l'attenzione e risponde a quasi tutti i dubbi della trama. La scrittura della Cudil è eccellente e molto fluida, un'autopubblicazione con pochissime imprecisioni, curata molto bene e di cui spero di leggere presto il seguito."


venerdì 20 settembre 2013

Una recensione romanticamente fantasy

Il blog Romanticamente Fantasy ogni venerdì propone delle anteprime, delle recensioni di libri made in Italy.


Oggi è toccato a Rue de Castiglione, qui potete leggere la recensione fatta al romanzo.

Inutile dire che sono molto contenta!

Un grazie a Lady Shanna che ha scritto la recensione ma anche a tutto il team che gestisce il blog, il forum e il gruppo in FB. Hanno sempre delle dritte molto azzeccate sui libri da leggere e finora mi sono trovata benissimo a seguire le loro indicazioni!

Motivo in più per essere contenta della loro recensione :)

Con l'occasione vi auguro un buonissimo week end!

domenica 8 settembre 2013

AAA commenti e recensioni cercasi

Buona domenica sera :)
Lancio questo appello nel web: cercasi commenti ai miei libri!
Come sapete tutti i miei libri sono stati piratati e questo dovrebbe essere indice di gradimento delle mie storie, in teoria, in pratica non ho che pochi feedback rispetto a quello che ho scritto.
Vorrei sapere se vi piacciono, se non vi piacciono, ma soprattutto perché?
Ci tengo alle opinioni dei lettori!

Vi chiedo dunque una cortesia speciale: vi va di scrivere un commento ai miei libri su Amazon?

Non serve sia una disquisizione degna del più noto recensione (magari!^^) e non è necessario sia positiva. 
Dalle critiche costruttive si può imparare molto.

Grazie infinite a tutti quelli che hanno lasciato commenti in passato e che mi hanno permesso di trarre un bilancio dalla mia esperienza scrittoria.

Grazie a quanti vorranno esaudire la mia richiesta.

Buona domenica!

Dimenticavo!
Vi lascio con il nuovo video di Katy Perry, Roar, che trovo molto divertente :)



giovedì 14 febbraio 2013

Regalo di San Valentino

Un grazie di cuore al blog "Romance non solo" e alle sue fantastiche blogger, Arianna e Arimi, che in questo giorno di San Valentino hanno pubblicato una bellissima recensione a "Imperfetta".
La potete leggere qui




Il mio personale regale di San Valentino è proprio il primo capitolo di questo romanzo.

Vi auguro di passare come volete la serata ma soprattutto di innamorarvi e di far innamorare, non solo a San Valentino :))

IMPERFETTA

1.    Un mazzo di chiavi


“Non indovinerai mai con chi ho fum… chiacchierato sul pianerottolo ieri sera!”
Francesca è un fiume in piena, non posso fermarla.
Mi sono appena alzata e mi sto trascinando in cucina, quando lei mi travolge con la sua energia.
Guardo l’orologio appeso in cucina, è l’una, un’ora accettabile per chi come me ha finito di lavorare alle tre e cerca di svegliarsi.
Sorrido alla mia cara amica e cerco di mostrare un po’ di interesse, anche se l’unica cosa capace di eccitarmi è la macchina del caffè.
“Chi hai incontrato?” chiedo, aprendo l’anta della cucina e afferrando con brama il barattolo del caffè.
“Il nuovo vicino, quello del piano di sopra!” esclama trionfante.
“Quello che quando torno a casa mi intrattiene con i rumori della sua eccessiva attività fisica” e le faccio il gesto che di solito fa lei quando sentiamo quel baccano.
“Esatto” scoppia a ridere “Proprio lui!”
Apro la moka, ma devo essere ancora addormentata perché il filtro mi cade a terra.
Francesca lo raccoglie sogghignando.
“Lascia perdere, siediti, sei in coma, faccio io.”
L’assecondo e mi accomodo di fronte alla mia tazza vuota, in attesa.
“Insomma Nicola, si chiama Nicola, è uno schianto, sul serio. Pure simpatico, abbiamo chiacchierato per più di tre quarti d’ora.”
Alzo la testa.
“Così tanto? Non aveva altre attività in corso?”
Ride.
“Perché ridi?”
“Perché mi ha chiesto se si sente il casino che fa.”
Spalanco gli occhi per la sorpresa. Io di certo mi sarei sotterrata a una domanda così diretta, ma immagino che Francesca non abbia battuto ciglio.
“Che gli hai risposto?”
Mi guarda e fa quell’espressione che adoro e si aggiusta gli occhiali sul naso con aria saputa.
“Gli ho detto che è un bambino moooolto cattivo.”
Poi scoppia a ridere e mi unisco a lei, chiedendomi se il vicino sa che è una maestra della scuola d’infanzia.
“Sei terribile!”
“Lui ha riso e ha detto che cercherà di essere meno rumoroso.”
“A parte le sue attività sessuali, che hai scoperto?”
“È alto, moro, elegante pure in tuta, deve fare un qualche lavoro importante, ha l’aria del capo, sai di quelli che sono abituati a comandare. Ha più di trent’anni di certo e secondo me sta scappando o vorrebbe farlo presto.”
Questa frase attira la mia attenzione.
“Deve essere il palazzo allora…”
“Già, attira i fuggitivi!”
“Lo rivedrai?”
“Chi lo sa, lo spero. Oltre a un fondoschiena perfetto è pure simpatico.”
Scuoto la testa e penso alla fissazione di Franci: il sedere degli uomini.
“Ecco il tuo caffè, cerca di svegliarti, oggi hai il colloquio. Dove vai esattamente? Scusa non ricordo più il nome della ditta.”
Soffio sul caffè bollente e lascio che l’aroma mi invada e con esso l’essenza della caffeina.
“Sixalia, la ditta si chiama Sixalia, fanno valvole e altri attrezzi idraulici che portano l’acqua ai quattro angoli del mondo. Sono una multinazionale dell’acqua.”
“Non ci capisco niente, ma se ti hanno selezionata non devono essere stupidi.”
Sorrido. Non sono mai stata impiegata per nessuna ditta che avesse più di dieci dipendenti. Di esperienza come ragioniera ne ho, ma ultimamente ho trovato solo lavori notturni, come cameriera, guardarobiera e altre cosette.
“Volevano un’impiegata che conoscesse il rumeno e io lo so.”
“Certo che lo sai, sei madre lingua, nel vero senso della parola. Poi studi lingue, saresti perfetta, certo, sempre che ti interessino i tubi per l’acqua”
“Valvole.” Preciso con puntiglio.
“Valvole, tubi: che differenza fa?”
“Sarebbe bello avere uno stipendio a quattro cifre e non dover uscire tutte le sere.”
“Su questo hai ragione, ma perché il colloquio di sabato pomeriggio?”
“Non lo so, sono una multinazionale, magari in America si usa così. Oppure hanno fretta di assumere qualcuno, non lo so.”
Finisco il mio caffè e vado in camera a prepararmi. Un colloquio di lavoro richiede l’abbigliamento giusto. Per fortuna ho una certa esperienza, quello di oggi è il quinto in due mesi.
Gli altri non sono andati bene ma questo deve andare, sul serio. Non posso continuare a pesare sulle spalle di Francesca, quei pochi soldi che prendo ora mi bastano appena per pagare la seconda rata dell’università.
Prendo dall’armadio il mio tailleur blu, quello leggero, ormai è diventato caldo e la giacca forse è eccessiva ma preferisco andare sul sicuro.
I capelli sono a posto, come al solito, dritti e privi di vita, nel loro colore castano chiaro così poco appariscente tutt’altra cosa da quelli di Francesca neri, ricci e ribelli.
Me li spazzolo lo stesso e mi trucco un po’. Non sono una bellezza nel senso stretto del termine, sono carina come molte. Anche se fossi molto bella non credo che baserei sul mio aspetto fisico il successo del colloquio: troppo rischioso. Meglio essere carina, rassicurante e preparata. Quest’ultimo punto non mi preoccupa, so il rumeno da sempre, forse da prima di avere imparato l’italiano. Mi guardo ancora una volta e mi passo le mani sui fianchi.
Quando tornerò magra?
Quando la smetterai di mangiare come se fossi reduce da quaranta giorni di digiuno!
La mia coscienza o chi per essa ha ragione, mi sono gettata sul cibo come fosse la salvezza dopo che Marco…
Stop! Ora non è il momento di pensare a lui.
Fisso la donna giovane nello specchio e sono convinta che questa volta ce la farò.
“Dimmi in bocca al lupo” dico uscendo.
“In culo alla balena!”
Urla Francesca dalla porta di casa mentre scendo le scale.
Che matta!
Ma spero con tutto il cuore che la sua scaramanzia colorita sia efficace.

Il colloquio è andato bene, il migliore mai fatto finora.
La signora con cui ho parlato, perché le due ragazze sedute ai suoi fianchi erano solo comparse, era lei l’osso duro, mi ha intervistata in inglese e in francese. Era contenta, poi la ragazza mora di Timişoara mi ha fatto qualche domanda e abbiamo scoperto di avere molti gusti in comune.
“Per una ragazza giovane può essere una bella esperienza lavorare con noi, spero che lo capisca”
“Certo la vostra azienda è leader e fa parte di un gruppo molto importante.”
“Bene, la motivazione c’è, la ringrazio signorina Erica Cortese, sarà mia cura farle sapere l’esito del colloquio.”
Questo me l’ha detto sabato, oggi siamo martedì e non si sono ancora fatti vivi.
“Vedrai che ti chiameranno, non fare quel broncio.”
Mi consola Francesca mi ha beccata a guardare con brama il telefono con il disperato bisogno che suoni.
“Parli bene tu! Tanto ti vedi tutte le sere con il casanova del piano di sopra”
“Non è che esco con lui, ci troviamo sul pianerottolo e poi parliamo. È un uomo molto interessante, ti piacerebbe.”
“Visti i miei orari, o mi chiamano per un nuovo lavoro, o non lo vedrò mai.”
“Beh, l’hai visto domenica.”
“Sì, mentre saliva le scale di corsa e di ritorno dal jogging!”
Il ricordo però non è affatto spiacevole, non l’ho visto bene in viso ma a sufficienza per capire l’entusiasmo della mia amica.
“Hai visto che fondo schiena?”
Rido.
Francesca ha ragione, ha proprio un bel culo.
“È vero, ma l’ho appena intravisto …”
“Avremo occasioni, pensavo di invitarlo a pranzo domenica prossima, così lo conosci anche tu!”
Non ho il tempo di rispondere perché il telefono squilla.
Con un’agilità che non mi ricordavo, lo afferro e guardo il display
“Sono loro?” chiede Franci.
“Sì, che faccio?”
“Come che fai? Rispondi stupida, subito!”
Eseguo l’ordine e mi allontano, in camera mia, se mi dicono di no, voglio un posto morbido dove cadere.
“Pronto”
“Signorina Cortese? Sono Miranda Morelli di Sixalia, ci siamo viste sabato per il colloquio.”
“Salve, certo ricordo benissimo”
“Signorina, le volevo comunicare che sarebbe la candidata su cui è ricaduta la nostra scelta, sempre che sia ancora intenzionata a voler lavorare per Sixalia.”
Sì evvai!
“Certo che sono intenzionata a lavorare con voi, sono molto felice che mi abbiate scelta.”
“Ne sono certa. Se potesse venire già domani mattina le sarei grata. Crede di poter esser qui alle nove?”
A costo di venire in ginocchio ci sarò!
“Senza alcun dubbio, signora Morelli, ci sarò.”
“Ci vediamo domani allora, buon giorno.”
“Arrivederci.”
Riaggancio il telefono e guardo il display.
Non può essere vero!
Mi hanno presa! Ho un nuovo lavoro!
So che non è elegante, né da signora, ma inizio a saltare per la stanza e a ballare come una pazza.
“Che succede Erica?”
La testa piena di ricci di Francesca fa capolino oltre la porta della mia camera e le vado incontro, le prendo per le mani e iniziamo a saltare come pazze mentre lei ride con me.
“Mi hanno presa, mi hanno presa” le dico e allora lei lancia un grido più forte del mio.
“Grande!”
Ci fermiamo e le racconto subito della telefonata della signorina Morelli, la signora che mi ha fatto il colloquio. Così ho superato la selezione e andrò a lavorare per la loro azienda.
“Ti avevo detto che ero piaciuta alla signorina Morelli!”
“Non era quella che hai definito vecchia frigida?”
“Sì, ma le ho risposto con rispetto e a tono. In fondo, dove la trovavano una brava come me?” e mi atteggio.
“Soprattutto modesta” e ride dandomi una pacca sul sedere.
“Ma che andrai a fare? Quale sarà esattamente il tuo lavoro”
“Cercavano una impiegata che tenesse i contatti con i fornitori romeni e lavorasse con la logistica.”
“Pensi di farcela? Cioè, sono contentissima, ma sarà impegnativo, lavorare, studiare…”
Mi metto le mani sui fianchi e la guardo perplessa.
“Ce la farò, devo, mi servono i soldi se voglio pagarti l’affitto, no, non interrompermi, lo so che tu stai pagando senza rinfacciarmi nulla. Da quando mi hanno licenziato dalle assicurazioni Generali sono due mesi che vivo alle tue spalle, non possiamo andare avanti così. Domani vado al lavoro e scoprirò subito se ce la faccio anche a studiare.”
“Se non ti piace, se ti trattano male, mi raccomando vieni via, sai che quella ditta non ha una bellissima fama, specie adesso che sono stati rilevati dalla quell’azienda multinazionale e hanno mandato qui l’amministratore delegato dei loro dagli Stati Uniti.”
“Di che parli?”
“C’era la settimana scorsa sul giornale, un pezzo che parlava di questa ditta, dai l’abbiamo letto assieme”
“Quale? Quello sul laureato negli States, il ragazzo prodigio che torna a casa a dirigere l’azienda più grande dei dintorni?”
“Proprio quello, scrivevano che era famoso per fare fruttare al massimo le persone.”
“Che c’è di male? Se è bravo l’azienda andrà meglio e io avrò un lavoro. Non preoccuparti, questa sera festeggiamo, ok?”
“Pizza?”
Le faccio un cenno con la testa e lei schizza fuori dalla stanza dicendo:
“Vado a cambiarmi, cambiati anche tu, obbligatorio!”
Mi guardo i pantaloncini lisi che indosso sotto la canottiera rossa.
Non dovrei mettermi questi vestiti, ma in casa lo faccio, Francesca non dice nulla, è mia amica ed è abituata a vedere le mie forme abbondanti per casa.
Non sono quella che si dice un figurino, la mia quarantasei abbondante corredata da una quarta di reggiseno fanno di me una morbidona, come dice Franci. Per fortuna sono alta, così non sembro una trottola! Dovrei dimagrire, lo so. Ero magra fino a due anni fa, poi chissà come un po’ alla volta sono ingrassata.
Chissà come? Lo sai benissimo.
Ho smesso di nuotare, Marco mi ha lasciata e ho iniziato a mangiare troppo.
Chiaro e cristallino. Dovrei riprendere a nuotare e mangiare meno.
Mi metto il vestito a fiori rossi su sfondo nero, ha una bella scollatura e mi snellisce la vita, raccolgo i capelli biondi e lisci in una coda di cavallo e vado a chiamare Francesca.
“Sono pronta, dai Franci, non devi sedurre nessuno”
Esco dalla camera e attraverso il corridoio per entrare nella sua ma non la trovo, allora busso alla porta del bagno.
“Andiamo?”
Busso ancora ed entro.
Mi si ferma il cuore.
Francesca è per terra immobile con gli occhi aperti, sbarrati.
“Franci, oddio!” mi metto in ginocchio vicino a lei e sento che respira affannosamente, con fatica.
Torno di corsa in camera a prendere il cellulare e chiamo il 118.
“Vi prego, venite subito la mia amica è caduta in bagno, respira a fatica.”
“Stia calma signorina, mi dica subito l’indirizzo.”
“Via dei Laghi 5, interno 3, sul campanello c’è il nome Ligori Francesca.”
“Via dei Laghi 5, interno 3” dice la voce dall’altra parte a qualche altra persona. “L’ambulanza sta arrivando, ora mi ascolti mi descriva lo stato della sua amica.”
“È distesa a terra con gli occhi sbarrati, respira a fatica.”
“Si accerti che la lingua non la soffochi, se riesce le apra la bocca, poi la metta di fianco, i soccorsi stanno arrivando.”
Per un tempo infinito rimango al telefono con il cortese signore del pronto soccorso, poi suonano il campanello e schizzo come un fulmine ad aprire ai soccorsi.
Francesca viene subito prelevata e caricata nella barella dai due infermieri che con grande professionalità l’assistono portandola giù per le scale verso l’ambulanza.
Non so che fare, ma devo seguirla. Scendo le scale con loro, incrociamo qualcuno, non lo guardo, mi chiede qualcosa e io mi giro.
È il nuovo vicino, quell’uomo di cui Francesca era entusiasta e che aveva conosciuto meglio di me e che le piaceva pure parecchio.
Mi prende per un braccio e vorrei dirgli di lasciarmi, ma quando lo guardo vedo che è pallido e preoccupato. Francesca è talmente fantastica che sono bastati pochi incontri perché anche lui le si affezioni, lo capisco dal dolore che vedo infondo ai suoi occhi scuri.
Sono verdi o castani?
Sono così persa dentro il suo sguardo che capisco appena la sua domanda.
Vuole sapere che le è successo, scema!
“Non lo so, si è sentita male, mi lasci, devo andare in ospedale con lei” sono fuori di me e la mia voce è stridula.
“Certo, ma chiuda la porta di casa” mi dice lui con calma.
Mi giro e ha ragione.
Sono uscita di corsa e ho lasciato la porta spalancata, non ho preso né la borsa né le chiavi.
Gli infermieri scendono veloci, non posso rischiare che vadano via senza di me, non posso lasciare Francesca.
“Sia gentile, prenda le chiavi con il portachiavi a forma di riccio, è sopra la mensola, vicino al radiatore e poi chiuda la porta, dopo passo da lei a prenderle. Non posso tornare indietro, devo andare con lei, non può restare sola.”
La mia voce è incrinata, sto per mettermi a piangere.
I suoi occhi diventano prima grandi e scuri e poi fa un cenno della testa.
Sei impazzita?!
Hai appena detto a un estraneo di prendersi le chiavi di casa!
Francesca viene prima di tutto!
Mi precipito giù per le scale ed entro nell’ambulanza appena prima che chiudano le porte.

venerdì 18 gennaio 2013

Riflessione del venerdì sera


Nuova recensione per Imperfetta:
"Aspettavo un altro romanzo della Cudil, dopo "la Sindrome di Rubens" e "Rouge Club" per me superlativi.
Avrei preferito un po' di "pepe" in più ma il suo modo di scrive unico, preciso e coinvolgente ha la meglio anche con una trama semplice e abbastanza scontata.
Confermo, anche per questo romanzo, le 5 stelle e mi sento di consigliare, a chi non conosce ancora la Cudil, tutti i suoi libri."
Ringrazio Dondaine per il suo commento e molto di più per il suo genuino invito a leggere i miei libri.
Che mi porta a fare delle riflessioni. 
Al di là della gratificazione del mio smisurato ego ora mi si pone seriamente il dubbio se proseguire sul rosa o tornare sul rosso più acceso. 
Proprio oggi un amico mi ha scritto: "È lo stile quello che piace più ancora delle storie. Il modo di raccontarle e di risvegliare... no non tanto di risvegliare qualcosa ma di riuscire a porre in secondo piano quella parte razionale di chi legge e far uscire la parte delle emozioni, dell'istinto e dei sensi."
Ha ragione, ha torto? E' un amico, è di parte, senza dubbio. Eppure quello che mi piace mentre scrivo è proprio lasciare che i personaggi parlino e mostrino il loro sentire.
Il prossimo romanzo sarà diverso da tutti gli altri, perché la storia l'ho già, (no, non vi dico quanto peperoncino metterò dentro, sì, sono cattiva ^^) il protagonista ha già un volto.
Il malcapitato che darà il viso, fisico e anche la personalità a Mauro (non affezionatevi al nome perché in corso di stesura magari lo cambio ;) come al solito) è un uomo che non conosco e che da un mese a questa parte osservo con sempre più insistente interesse. 
Penserà che ho preso una bella sbandata per lui, o peggio, che sono pazza!
Ma che volete, è molto più semplice che sbirciare, senza farsi accorgere :)
Mi hanno detto di fargli una foto, ma non saprei descrivere come muove le mani, le spalle e come si acciglia mentre parla, insomma devo proprio osservarlo attentamente per descriverlo bene.
L'ho imparato da un amico pittore, lui fissa tutti con gran maleducazione(parole sue), salvo essere un tale bel ragazzo che è un piacere essere oggetti di sua attenta osservazione :))
Alla fine di questo post sconclusionato (è venerdì  e sono stanchissima, compatitemi ^^)
vorrei ringraziare i miei lettori e le mie lettrici, e tutte le persone reali, alcune senza saperlo, che sono entrate nei miei romanzi.



lunedì 26 novembre 2012

Una recensione stupenda a Imperfetta

Questo commento merita di essere letto:

"Ciao, mi permetto di darti del tu, perchè ho letto tutti e tre i tuoi libri nell'arco di 14 giorni. Mi sembra quasi di conoscerti ... non riuscirei a scriverti con il distacco del 'lei'. Mi sei piaciuta tanto. Scrivi bene e mi hai avvolto e accompagnato tutte le sere ultimamente. Hai uno stile scorrevole, semplice, avvincente e sensuale. Non cadi mai del ri

dicolo, nello scontato, nel volgare, anche quando descrivi le scene d'amore più infuocate. Avevo bisogno della tua leggerezza, delle tue storie, dei tuoi personaggi ed ora provo una strana sensazione di malinconica nostalgia sapendo che stasera non avrò nulla di tuo da leggere. Spero che non ti fermerai e che continuerai a scrivere. Io ci sarò. Grazie ..."

Non so chi sia Michelle, ha lasciato queste parole in Amazon ma mi sento di dirle grazie con il cuore e tranquillizzarla. 
Scriverò ancora, ci proverò, magari non entrò breve, ma tornerò l'anno prossimo con una nuova storia. Come potrei non farlo dopo aver letto le sue parole?

mercoledì 3 ottobre 2012

Io sono Heathcliff - Commento



IL LIBRO
Elena Ray è una ragazza ricca e viziata, la sua apparente superficialità nasconde però le tipiche sofferenze adolescenziali. Damian Ludeschi è un affascinante ladro di strada, amante del pericolo e romantico sognatore, incapace di accettare l'abbandono del padre e di assecondare i voleri di uno zio violento e avido di potere. Le loro vite sembrano non avere nulla in comune, se non fosse per un'antica maledizione che lega entrambi alla vecchia tenuta conosciuta con il nome di Wuthering Heights, e ai loro storici proprietari: Catherine Earnshaw e il suo amato Heathcliff. Abbiamo imparato a conoscerli e ad amarli nel classico senza tempo Cime tempestose, che ha fatto palpitare tanti cuori, e ora li ritroviamo come spiriti disposti a tutto, anche ad appropriarsi delle vite dei due giovani protagonisti pur di avere una seconda possibilità di vivere il loro sfortunato e triste amore. Non sarà il destino a decidere per loro, ma il segreto custodito nell'epitaffio di una tomba, che dà vita al sequel fantasy di una delle storie più amate della letteratura inglese: «Le rocce ne saranno custodi. La brughiera prigione. Finché una Figlia di Sangue non giungerà per ridare il sale alle loro ossa. E la terra non griderà più i loro nomi».
L'AUTRICE
Desy Giuffré è nata a La Spezia nel 1985 e vive in un allegro paese marittimo sulla costa ionica della Sicilia.
Donna dal carattere determinato e sognatrice d'altri tempi, non si arrende mai di fronte ai progetti che si prefissa. Ed è così che, dopo una lunga attesa fatta di lavoro e speranza, è riuscita a realizzare il suo sogno lavorativo che lei stessa ama definire tale per la professionalità e la passione che la unisce al mondo della scrittura: un lungo cammino da sempre desiderato e inseguito con tenacia. Lettrice vorace e amante dei fiori, adora fare lunghe passeggiate nel folto dei boschi o in riva al mare.
Dalla sua fatica nel separarsi dai personaggi dei libri di cui s'innamora, è nato in lei il desiderio di creare un sequel tratto da Cime tempestose - romanzo che conosce a memoria - con il quale coltiva un rapporto viscerale.  Il silenzio, la buona musica, il profumo della terra bagnata e l'immenso blu del cielo sono le condizioni ideali per la sua ispirazione. Io sono Heathcliff è il suo romanzo d'esordio.

Il mio commento

Credo che scrivere il sequel di un libro come "Cime tempestose" sia impossibile.

L’autrice ci ha provato, e ha tutto il mio rispetto per il coraggio dimostrato.
Il risultato è un romanzo fresco, spigliato, giovane. Una lettura di intrattenimento piacevole e poco pretenziosa, chi volesse vederci o trovarci qualcosa di più resterebbe deluso.

Non è nemmeno lentamente vicino all’ombra perversa e feroce che aleggia nel classico, non ha l’ironia che lo rende leggero nonostante le crudeltà dei protagonisti.

Ma è un altro libro, bisogna tenerlo presente ed evitare i confronti. 
Se preso come opera in sé, non è né migliore né peggiore di tanti altri. È grazioso e ingenuo a tratti.
Una lettura spensierata ogni tanto non fa male.

In ogni caso devo riconoscenza a questo libro perché grazie a esso ho letto "Cime Tempestose" che da anni giaceva nella polvere della mia libreria e ne ho scoperta la bellezza sublime.

sabato 29 settembre 2012

Poi dicono la rete

Poi dicono la rete... è un covo di serpenti, si deve stare attenti, non fidarsi di nessuno...
E' vero, i pericoli ci sono ma come in tutti i luoghi frequentati da molte persone c'è il buono e il cattivo.
Devo dire che quando scelsi di pubblicare La sindrome di Rubens in formato ebook per Amazon non sapevo proprio che cosa aspettarmi, invece è stato un ponte tra me e alcune lettrici veramente in gamba!
Ho conosciuto, grazie al mio libro, scrittrici come Cristina Contilli e MP Black, ma anche Misia, che non finirò mai di ringraziare (buon onomastico carissima!) e molte altre che, non me ne abbiano a male, non cito.

La rete mi ha consentito di partire dalla stessa linea di partenza di altri romanzi, rendendo la gara più leale.
"La sindrome di Rubens" è ancora, da gennaio, in classifica e Rouge Club nella top ten della categoria Letteratura erotica di Amazon.
Tra l'altro mi dà sempre più soddisfazioni questo romanzo!
Ieri sera un'utente di aNobii ha pubblicato questa recensione e mi ha lasciata senza parole:


"Ci piace l'oscurità che persone come Raul e Lidia,portano dentro di loro,ma noi siamo luce,dobbiamo stare insieme

Un romanzo erotico non è qualcosa di superficiale, per essere avvincente deve avere una buona trama,poi non essere volgare ma sensuale e avere personaggi che hanno sentimenti,emozioni(insomma personaggi che non pensano solo a rotolarsi nel letto...)in questo romanzo ho trovato tutte queste cose,la trama è intrigante,originale,fino alla fine ti chiedi chi è il cattivo?Raul?Davide?e chi ama veramente Miriam?Il sesso viene descritto senza apparire volgare,scontato...complimenti all'autrice!
Consigliato!"
La ringrazio con tutto il cuore, non so chi sia, ma ha colto un aspetto che per me era rilevante e questo vale moltissimo.
Pensare che avevo proposto a un editore Rouge Club e che, come avrete capito, non mi ha nemmeno risposto. Beh, vedere il mio libro davanti a tutti quelli che ha pubblicato il detto editore mi dà una perversa soddisfazione e mi si forma un ghigno soddisfatto in viso!

Grazie lettori che avete reso possibile la storia di Cenerentola: mi avete dato la magia per poter andare al ballo! 

Vi abbraccio tutti virtualmente e spero di riuscire a darvi ancora molte storie piene di passione e di amore.