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domenica 31 agosto 2014

Consigli di lettura: Noccioli di ciliegie

Ciao a tutti!
Siamo a fine agosto ormai, è volata non credete?
Ci resta comunque settembre, e non è poco!
In questa estate ho letto tanti bei libri di cui vorrei parlarvi.

Inizio con una storia romantica scritta da un'autrice italiana molto brava, mi ha talmente coinvolta che ora, io grande amante del mare, vorrei andare in Tirolo solo per riconoscere i luoghi della storia!

Si tratta di Noccioli di ciliegie di Sabrina Grementieri
Io l'ho letto in ebook perché a 99 centesimi era davvero un delitto non prenderlo, ma è possibile acquistare anche il cartaceo!



Sinossi

Le storie di Sabrina Grementieri incantano perché sono semplici, sono vicende in cui ci possiamo riconoscere, e poi c’è la vita quotidiana, ci sono gli affetti, le gioie, ma anche le incertezze, le angosce, gli incidenti, le malattie. Ci sono personaggi come la nonna impicciona, l’amica vulcanica e senza peli sulla lingua, il padre freddo e calcolatore, troppo impegnato con la sua carriera politica, il ragazzo “bello e dannato”, la bambina affettuosa. E, soprattutto, c’è l’incontro tra una donna e un uomo, con gli ostacoli che la vita mette sempre davanti a tutti e c’è il lieto fine, che però non è mai un “... e vissero per sempre felici e contenti”, ma piuttosto una conclusione che ci lascia intendere che due anime gemelle, dopo essersi trovate, avranno davanti a loro un bel cammino da costruire, forse non sempre facile, ma certo accompagnato dall’amore, a patto che lo sappiano custodire e alimentare.
Noccioli di ciliegie è la storia di Clarissa, una ragazza sensibile e intelligente, per tanti anni innamorata di un “cattivo ragazzo”, e di Jason, un bel giovanotto italo-canadese, venuto a stabilirsi in Tirolo perché convalescente dopo un brutto incidente. Tra i due scoppia un vero colpo di fulmine, ma dall’innamoramento all’amore il passo non è breve e, soprattutto, non è senza ostacoli. Ed è proprio questa la bella avventura: il passaggio dall’esaltazione e dall’incanto dei momenti magici in cui nasce l’attrazione al bene profondo e forte capace di scaldare la vita e di darle un senso.


La storia di svolge in Tirolo, nella cittadina di San Martin e anche l'ambientazione è uno dei protagonisti di questa storia.
San Martin è il luogo in cui si è rifugiato Jason per trascorrere la convalescenza, dopo che un incidente sul lavoro lo ha ferito gravemente.
Si trova in un momento cruciale della sua vita perché sa che quando tornerà in Canada dovrà affrontare la dura realtà di non poter più tornare a essere un pompiere paracadutista. Vive dalla nonna e spera che la forza della montagna lo aiuti a superare quel momento.
Clarissa vive a San Martin da sempre, ha studiato ma è tornata a casa occupando il posto già prestabilito dalla sua influente famiglia. Lotta da anni per liberarsi dal malamore di Nico e non vede che la sua vita non va da nessuna parte.
L'incontro tra i due sarà la cura perfetta per guarire da quei mali dell'anima che li affliggono e impediscono loro di vivere pienamente la loro vita.
Mi è piaciuto moltissimo lo stile della scrittrice, il modo in cui l'ambiente partecipi alle emozioni dei personaggi. Tutti i personaggi, dai più marginali ai protagonisti, sono descritti nei dettagli e potrebbero tranquillamente essere persone reali.
Il messaggio di speranza che il romanzo contiene ne fanno un libro molto positivo. Una lettura che non è pesante ma che riesce lo stesso a toccare argomenti profondi e veri.
Lo consiglio di cuore a chi ama i libri scritti bene e che sanno trasportare in luoghi incantati.

domenica 13 ottobre 2013

Commento ad Alter Ego di Chiara Babocci

Buona domenica!
Spero abbiate trascorso una piacevole giornata, io sì.
Ho terminato la lettura di un romanzo molto piacevole Alter Ego di Chiara Babocci.



Cosa faresti se il destino decidesse di toglierti tutto? Come reagiresti sapendo che tutto è dipeso da te? Io sono Reba e questa è la mia storia. Sei pronto a conoscere la verità?

Il romanzo d'esordio di Chiara Babocci è un paranormal romance che ha molti legami con il fantasy classico.
Chiara è un'impiegata che vive sola perché ha perso i genitori in un incidente automobilistico, si mantiene con fatica e lotta ogni giorno con le avversità della vita quotidiana. Poi una fortuna inaspettata la porta a rifarsi una vita in Grecia. 
A Volos vive in una casa bellissima i cui vicini sono persone molto benestanti ma riservate. Tutto pare avere preso una piega meravigliosa finché, proprio dal bellissimo vicino di casa e da sua sorella, non le verrà rivelato un segreto che la riguarda.
Inizierà così la nuova vita di Chiara e Reba prenderà il sopravvento guidandola verso il futuro che l'attende.

La protagonista all'inizio mi ha fatto anche ridere per i suoi pensieri ironici e per il modo in cui sopportava la durezza della vita quotidiana. Con l'arrivo in Grecia entra il scena anche il protagonista maschile, Nemo, uomo tutto d'un pezzo che a volte fa prudere le mani sia dal desiderio di dargli due schiaffi, sia dalla voglia di porgergli due carezze. Un tipino tosto insomma, che farà impazzire molte lettrici!
La storia parte lentamente per poi acquistare grande velocità e portare il lettore diretto verso un finale coi fiocchi che però lascia la porta aperta a un eventuale seguito.
Quello che mi è piaciuto di più del romanzo è stata la freschezza della scrittura che lo rendono una lettura piacevole e divertente. Con quel pizzico di romanticismo piccante che non guasta mai.
Si tratta del primo romanzo dell'autrice ed è un ottimo esordio. Certo, essendo opera prima, ci sono delle asperità da limare e alcune ingenuità nei caratteri dei personaggi da perfezionare ma nel complesso è una lettura che consiglio.
Se ci sarà un seguito sarò felice di leggerlo.
Per finire lasciatemi dire che la copertina disegnata da Francesca Resta è perfetta oltre che bellissima!

sabato 20 luglio 2013

Roma 40 d.C. Destino d'amore - Commento

Ciao a tutti!
Oggi vorrei parlarvi di un libro che ho letto in settimana e che consiglio a tutti!
Si tratta del romanzo di Adele Vieri Castellano Roma 40 d.C. Destino d'amore.
Roma 40 d.C. Destino d'amore
40 d.C., Città di Roma, Gaio Giulio Cesare Germanico, Caligola, Imperatore.Marco Quinto Rufo è l’uomo più potente di Roma, secondo solo all’imperatore, Livia Urgulanilla ha un passato da dimenticare. Lui è un uomo temprato dalla foresta germanica, bello e forte che non conosce paura né limiti. Lei è un’aristocratica raffinata e altezzosa il cui destino è già scritto. Ma il dio Fato decide altrimenti e quando Rufo la porta via con sé non immagina lontanamente le conseguenze del suo gesto. Roma non è la Provincia dove tutto, incluso rapire una donna, è concesso. E anche se Caligola in persona decide di concedergliela, possederne il cuore sarà la più ardua e temeraria delle sue imprese. E Livia saprà donare il cuore a un uomo spietato che non esita davanti a nulla, se non a quello che sente per lei? Il primo romanzo di una trilogia che vi porterà in uno dei periodi storici più affascinanti del nostro passato; una storia che vi catturerà fin dalle prime pagine e alla fine ne rimarrete conquistati.

Ho letto questo romanzo tutto d'un fiato e non avrei dovuto, perché andava gustato un po' alla volta, eppure la capacità dell'autrice di tenermi incollata alle pagine ha avuto la meglio.
Quello che mi ha colpito di più è l'atmosfera, Roma in tutto il suo splendore di luce e profumi, un luogo magico nella sua vivezza tanto da farmi ripensare alla Terra d'Ange della Carey. Ovviamente differente il luogo ma la capacità di ritrovarsi nell'ambiente immaginato dalla Vieri Castellano è stato lo stesso.
I personaggi sono ben delineati nella psicologia e nel fisico (beh, l'occhio vuole la sua parte ^^)
Le due storie d'amore parallele alla principale, che si intrecciano a quella di Marco e Livia, sono altrettanto ricche di emozioni.
Rufo ha rubato il cuore di centinaia di lettrici e capisco il perché, rappresenta in pieno la vis romana, la forza d'animo, la fierezza, l'onore, l'orgoglio e la violenza. Quello che mia nonna avrebbe definito "un uomo tutto d'un pezzo". 
Conscio del suo dovere e dei limiti. Ma ambizioso.
Ho adorato Livia e il suo essere sempre pronta ad aiutare i più deboli, nonostante quello che ha passato non ha covato rancore; un personaggio positivo. La sua illusione d'amore è umana e molto veritiera, purtroppo, di come spesso si sia così impegnate ad amare l'amore da non vedere davvero su chi abbiamo riposto tutto questo "amore".
Aquilato è l'amico di Rufo, il commilitone bello e fedele all'amicizia, mi ha incuriosita moltissimo e credo che leggerò presto il libro di cui è protagonista Roma 42 d.C. Cuore nemico.
Giulia mi ha fatto una pena incredibile per il destino infelice che il fato le riserva. La vera donna romana, il ritratto di quello che doveva essere il destino infelice di molte giovanissime donne in quegli anni.
Ma la donna che mi piaciuta di più è stata la sorella di Rufo, Turia, una vedova giovane che pur di mantenere la sua indipendenza è disposta a rinunciare a un altro matrimonio. Una donna che riesce a gestire il patrimonio e una casa, che lotta in un mondo maschilista e riesce a farcela.
Lucio, l'amico d'infanzia di Rufo è il mio personaggio maschile preferito, perfetto romano, nobile, virtuoso e a volte presuntuoso. Capisce i suoi errori e rimedia. Combattuto tra la consapevolezza della follia di Caligola e la fedeltà all'Imperatore.  
A differenza di Rufo pensa anche da politico e cerca il bene di Roma in un altro imperatore, differente da Caligola. Un uomo che vuole fare qualcosa per cambiare le cose e alla fine, nella sfera sentimentale, le cambia.
Roma 40 d.C. è anche un corollario di personaggi minori descritti vividamente, luoghi cinematografici che conosciamo attraverso descrizioni strepitose; in poche parole è uno dei libri più belli che abbia letto.
Certo, io adoro Roma e la romanità e quindi partivo già con un debole, ma partivo anche con grandi aspettative e sono felice che non solo non siano state disilluse, ma siano state ampiamente superate dalla bellezza di questa storia.
Non mi resta che concludere con l'unica parola possibile: leggetelo!

domenica 21 ottobre 2012

Un amore nella Milano romantica di Cristina Contilli



Verso la fine di una vita lunga e ricca di avventure sentimentali, di committenze pubbliche e private e di successi mondani il pittore e insegnante dell’Accademia di Brera Francesco Hayez (1791-1882) scrisse le proprie “Memorie” ricordando anche le donne più importanti della sua vita. Tra queste c’era anche Carolina Zucchi a cui, però, l’Hayez dedicò nel proprio libro un ricordo affettuoso, ma rapido.Erano passati ormai più di quarant’anni dalla fine della loro relazione artistica ed amorosa e questa distanza temporale aveva probabilmente reso lontano e in parte sbiadito il ricordo dell’intensità e della vivacità del loro rapporto... questo romanzo prova a ricostruire l'amore e la passione che legarono Francesco e Carolina e che sono rimasti impressi nelle loro opere.

Io ho letto l'ebook preso da Lulu, ma c'è anche la versione cartacea.

Il mio commento:


Leggere Cristina Contilli è imparare sempre qualcosa di nuovo.
La sua capacità divulgativa è innegabile, il lettore viene subito introdotto nel periodo storico culturale con brevi e significative note, immagini degli stupendi quadri di Hayez, ma anche delle belle litografie di Carolina Zucchi.
La perizia con cui descrive l’ambiente storico culturale in cui si muovono i personaggi, ci permette di immergerci nel momento in cui i personaggi si muovono. Senza dubbio c’è una ricerca attenta delle fonti che sta alla base di questo romanzo e anche questo mi ha affascinata.
È stupendo leggere della grande storia attraverso la piccola storia. Ascoltare Carolina Zucchi che ci parla della sua passione per Francesco e di come il contesto ricco di fermenti risorgimentali incrementi la sua passione. Abbiamo l’immagine di un uomo passionale, amante delle donne, della bellezza e del piacere e di una giovane che coglie l’opportunità di gustare la vita in tutte le sue sfumature.
Bellissima la descrizione di Carolina di come, a distanza di anni dall’inizio della loro amicizia amorosa, basti uno sguardo, mentre lavorano insieme nell’atelier, per riaccendere in loro la passione. Una brace che non si spegna mai e che si alimenta con la reciproca passione per l’arte.



Il bacio, 1859,  forse l'opera più famosa di Francesco Hayez

lunedì 27 agosto 2012

Giorni di zucchero fragole e neve


Dal sito della Sonzogno editore:








pp. 288, 1° ed.
Euro 19.00
isbn: 978-88-454-2480-9


SARAH ADDISON ALLEN TORNA IN LIBRERIA CON UN FAVOLA MODERNA, INTRISA DI AMORE E MAGIA, CHE IN AMERICA HA GIA' CONQUISTATO MILIONI DI LETTRICI.

"Come succede con i ligliori dolcetti, quando cominci a leggere questo incantevole libro non riesci più a smettere" - BOOKLIST

"Un romanzo delizioso... vi stregherà" - PUBLISHERS WEEKLY

"La magia si sprigiona dalla vita di tutti i giorni in questa toccante storia d'amore e di amicizia" USA TODAY

"Una storia veramente dolcissima e con quel occo di magia che non guasta mai" ANOBII.COM


Una favola moderna, intrisa d'amore e di magia, che ha conquistato centinaia di migliaia di lettrici in tutto del mondo Josey ha tre certezze: l'inverno è la sua stagione preferita; lei non è il classico esempio di bellezza del Sud; i dolci è meglio mangiarli di nascosto. Vive a Bald Slope, il paesino di montagna dov'è nata, rinchiusa nell'antica casa di famiglia ad accudire la vecchia madre. Ma di notte Josey ha una vita segreta. Si rifugia in camera a divorare scorte di dolcetti e pile di romanzi rosa. Finché un bel giorno, misteriosamente, nello stanzino nascosto dal guardaroba, dove l'aria profuma di zucchero, spunta un'esuberante signora che dice di essere venuta per aiutarla. Chi è quella donna? Perché il suo corpo odora di fumo di sigaretta e acqua stagnante? Perché sembra scappare da qualcosa o da qualcuno? Josey non farà in tempo a chiederselo, che il suo piccolo mondo sarà messo sottosopra. Scoprirà che in amore e in amicizia le certezze non esistono e che le persone, anche le più care, possono nascondere qualcosa di inconfessabile. Accettare questa sfida è la grande prova che Josey dovrà superare. E per lei sarà l'inizio di una nuova vita: la sua.


Dalla tastiera del mio computer.

Un libro delizioso!
Le critiche ufficiali avevano proprio ragione e  mi sono molto divertita a leggere la storia di Josey, Chloe e  Della.
Di nuovo delle sorelle, di nuovo poteri speciali, di nuovo uomini che salvano o distruggono le donne che amano.
Di nuovo la grande magia delle essenze e del cibo.
Questa autrice mi piace proprio, riesce con leggerezza a parlare di fatti crudeli, per poi riscaldarti con una tazza di cioccolato caldo di speranza.
Lo consiglio agli animi romantici e ai golosi ;))

p.s. per chi ha letto il libro: quale tra i personaggi maschili preferite?
Julian è incredibile, Adam e Jake proprio bravi ragazzi ma è Rawley che mi ha conquistata, un amore così assoluto mi ha ricordato Florentino Ariza de "L'amore ai tempi del colera"...

Vi lascio un video-tributo di un fan che ho trovato su youtube, molto molto carino secondo me!




sabato 4 agosto 2012

Commento a La Rosa e il Pugnale di M.P. Black


Ciao a tutti!
Oggi vi parlo di un romanzo che mi è piaciuto davvero tanto!

Edizioni Domino


Amélie Morel è una brillante studentessa di architettura e vive a Parigi.
Con un gruppo di compagni, e sotto la guida dell’affascinante professor Claude Rolland, partirà per Carcassonne, patria dei Catari, con lo scopo di effettuare uno studio sulla cittadella restaurata.
Amèlie è entusiasta, ma ancora non sa che al suo gruppo se ne unirà un altro, proveniente all’Università di Grenoble, e che uno degli studenti selezionati altri non è che Louis, il suo ex ragazzo.
Fortunatamente, Amélie farà subito la conoscenza del bello e misterioso Jean, che rapirà il suo cuore. A Carcassonne, però, ritorneranno a galla gli incubi del suo passato e lei si vedrà costretta ad accettare il suo destino: quello cioè di comunicare con gli spettri per aiutarli a raggiungere la Luce. Nel vetusto albergo in cui alloggia, Amèlie verrà tormentata dal fantasma di un uomo che non le dà tregua, ma molti altri spettri inizieranno ad apparirle, con il loro aspetto orribile e le continue invocazioni di aiuto.
Amèlie, disperata, cercherà conforto tra le rassicuranti braccia di Jean, ma dovrà vedersela anche con Louis, sempre più geloso del loro rapporto, e finirà coinvolta in un complicato triangolo amoroso.
Con l’aiuto della sua carissima amica Fleur, tenterà di capire come aiutare lo spettro che la tormenta, e anche di trovare un significato alla presenza, nell’albergo, di innumerevoli quadri raffiguranti una rosa trafitta da un pugnale.
Giorno dopo giorno verrà a galla una verità sconvolgente, legata anche ai Catari e al loro leggendario tesoro, e che condurrà Amélie al confine tra la vita e la morte.


La Rosa e il pugnale - M. P. Black


e questo il suo forum http://mpblack.forumfree.it/


Il mio commento

Un romanzo veramente avvincente in cui la storia d’amore è solo il contorno per un’avventura ricca di fascino e di mistero.
Amélie è una giovane studentessa di architettura che con la propria classe va a Carcassonne per studiare il restauro della cittadella, assieme a lei c’è l’amica del cuore, Fleur, ma ci sarà anche il suo ex fidanzato, Louis. Un giovane protettivo che la ama ancora ma che è stato troppo protettivo e soffocante tanto da convincerla a lasciarlo per avere più spazio. Ci sarà anche Jean, molto bello e molto interessato a conoscere meglio Amélie. Già la situazione sentimentale pare ingarbugliata ed ecco che si manifesta un dono straordinario della ragazza. Riesce a vedere e parlare con i fantasmi.
Per lei è un trauma della sua infanzia che ritorna a perseguitarla e la getta nella disperazione.
La ragazza dovrà crescere e prendere molte decisioni importanti non solo la scelta tra Louis e Jean ma anche del suo dono speciale. E la rosa e il pugnale che la osservano da ogni quadro dell’albergo in cui alloggia a Carcassonne? E il fantasma del Visconte?
Fantasma adorabilmente simpatico nonostante la puzza nauseabonda che emana e l’aspetto in decomposizione.
Una storia avvincente, con colpi di scena a sorpresa e momenti di brividi, caldi e freddi.
Personaggi credibili ben disegnati in un paesaggio veramente affascinante in una narrazione coinvolgente.
Un romanzo d’intrattenimento che consiglio a tutti, sia che stiate a casa o sotto l’ombrellone.




giovedì 2 agosto 2012

Mr. Grey e le sue sfumature


Ebbene sì, anche io ho ceduto alla curiosità e ho letto l'ebook di 50 sfumature di grigio.
Non ne vado fierissima, ma mi hanno passato l'ebook gratuitamente e a caval donato non si guarda in bocca!
Eppoi visto che l'autrice ha tutto questo successo avevo anche un interesse professionale per comprendere e migliorarmi.


Non farò discorsi sociologici, economici e letterari su questo fenomeno di massa che pare avere travolto molti Paesi, compresa l'Italia.
Togliamoci subito il pensiero e diciamo che sì, ha moltissime somiglianze con la saga di Twilight.
Lei un po' impacciata, carina ma poco appariscente(ma nemmeno brutta! Chi tra i commentatori l'ha definita tale deve avere letto un altro libro. Ha due spasimanti che respinge e una certa timidezza di fondo) 
Lui bellissimo, ricchissimo, stronzissimo (manco a dirlo!) tutto ISSIMO.
I luoghi della storia sono tutti case, palazzi, hotel ENORMI! Ma enorme è anche qualcos'altro, chi indovina cosa?
Anastasia detta Ana, ha una madre bambina, che vive lontana con il suo quarto marito, un padre taciturno che pensa molto alla pesca (se vi pare un  déjà vu di Bella, no, non è un  déjà vu  è proprio una copia sputata.)

Christian Grey ha una famiglia adottiva perfetta, tanti scheletri nell'armadio, un passato oscuro e suona musiche tristissime al pianoforte (déjà vu di Edward?).


Poi ci sono le incongruenze psicologiche della protagonista: una verginella inesperta che si butta mani e piedi (è proprio il caso di dirlo!) nelle pratiche sadiche di Christian e non ha alcuna paura, sperimenta ogni cosa, almeno fino a un certo punto.
Non parliamo di lui e delle sue incongruenze psicologiche. Per non parlare della trama, molto semplice, quasi banale.
Tutto sa di già visto, già letto. 
Pure le tanto osannate scene erotiche non tengono il passo con altre letture.
Per dirla breve: è l'eterna storia di "quella gran culo di Cenerentola" in chiave sadomaso in Harmony Stile.


Eppure, eppure il libro è una calamita.
L'autrice ha un ritmo incalzante e attira il lettore come una sirena. Poi il romanzo non è questo capolavoro che le vendite dovrebbero far supporre, ma la capacità di tenere incollato il lettore della James si merita 10 e lode. 
Questo credo sia il motivo di tanto successo, una lettura leggera, divertente (sì perché mica crederemo sul serio a tutte le baggianate che scrive?) 
Devo dire che il contratto ripetuto due o tre volte, ora non ricordo, mi ha fatta sbellicare dalle risate.
Se preso come lettura estiva e come moda del momento, si capisce il perché dell'entusiasmo di tante donne.
L'ho letto così: ridendo. 
Perché, o si ride o si piange, di fronte al successo planetario di un tale libro.
Io preferisco ridere.







domenica 3 giugno 2012

Il mio angelo segreto commento




Cosa ne è di Mia dopo il gesto disperato che ha compiuto? Nel sonno profondo da cui pare non volersi risvegliare, sente la voce di Patrick, senza capire come sia possibile. Le parla costantemente come un angelo che mai la abbandona, ma Mia non può vederlo. Non desidera riaprire gli occhi, perché ha paura di ricominciare a soffrire. Ancora una volta sarà Patrick a riportarla a galla, a farla ritornare alla vita. Ma Mia appare completamente trasformata: i medici la vedono parlare da sola e cercano spiegazioni a questo suo strano stato. A chi si rivolge Mia? Grazie alla nonna, che la sottrae all'ospedale per portarla a Firenze, Mia torna ad amare la vita, a partecipare alle feste, a conoscere nuove persone. E anche un nuovo ragazzo... E finalmente, seguita da un anziano insegnante rumeno, ricomincia a danzare. Ma è arrivato per lei il momento di tornare in Inghilterra, il momento dei chiarimenti e delle decisioni: che ne sarà della sua amicizia con Nina? Riuscirà a trovare il coraggio per presentarsi alla Royal Ballet School e superare il provino tanto atteso? Un altro avvincente capitolo nella vita di Mia, ancora sospesa tra realtà e sogno.


La storia d’amore di Mia e Pat continua.
Il tragico finale di “Innamorata di un angelo” mi aveva fatto temere il peggio per il seguito, invece mi sono stupita a ridere spesso. L’entrata in scena di nonna Olga, il mio personaggio preferito di questo romanzo, ha dato quella concretezza e verosimiglianza che altrimenti la storia non avrebbe avuto.
Perché, diciamolo, è proprio inverosimile che Pat possa parlare con Mia.
Eppure l’autrice è così brava nel tessere la storia che il dubbio non sfiora per un attimo il lettore, Mia non è pazza ed è dolcissimo il luogo segreto nei sogni in cui lei e Pat possono ancora riabbracciarsi.
Di certo Mia è un personaggio che è cresciuto in questo romanzo, riuscendo a comprendere la personalità e le difficoltà della madre. Incredibilmente anche Pat è cresciuto, si è reso consapevole che la perfezione a cui tendeva non era il suo carattere ma era una costrizione; da morto mi piace di più che da vivo.
Carl resta un mistero, come pure Nina e, se per tutto il romanzo mi fanno una pena terribile, mi irritano pure per il loro piangersi addosso.
Il finale è pieno di speranza e sono proprio curiosa di sapere come si concluderà la saga, soprattutto dopo il colpo di scena finale che ha gettato in aria tutte le mie costruzioni mentali.

giovedì 31 maggio 2012

In love and in exile di Cristina Contilli


La brava Cristina Contilli mi ha permesso di leggero uno dei suoi libri.
Mi scuso per il molto tempo che ho impiegato per leggere "In love and in exile", ero presa dalla stesura del nuovo romanzo e avevo sospeso le letture. Un po' alla volta ora mi rimetto in pari



Turin-Torino, 1821 Louise De Merodé is a Belgian countess and divorcee who lives in Paris. Her lover is a liberal Italian count. Emmanuele Dal Pozzo della Cisterna is a very liberal nobleman who is dedicated to his cause and the woman he loves. Italy was a chaotic place in post Napoleonic Europe and was prime for revolution. This is a story of two people who involved themselves in the struggle.


La piccola storia nella grande storia. Sullo sfondo di un’Italia che vuole unirsi e diventare finalmente Nazione, si svolge la vita della coraggiosa contessa Louise Caroline Ghislaine de Merodé, legata da profondo amore a Carlo Emanuele Dal Pozzo della Cisterna. Con accurata ricerca storica e fedeltà nella descrizione dei personaggi l’autrice tratteggia l’affresco della nobiltà liberale dell’Ottocento.
I due protagonisti vivono la loro storia d’amore nonostante l’esilio di Emanuele e la sua frustrazione per la situazione di povertà e di impotenza nei confronti della rivoluzione che non si realizza.
C’è una certa tensione moderna nel fatto che Louise possa lasciarsi alle spalle il matrimonio fallito solo regolarizzando la sua situazione. Una premura sentita soprattutto dal nobile italiano che tiene moltissimo all’onore della sua amata.
Un romanzo che offre spunti di approfondimento storico e fornisce immagini precise dei personaggi realmente esistiti. Poi c’è quel tocco piccante che non guasta mai, anzi aggiunge sapore.
Uno squarcio nell’Italia e l’Europa di inizio Ottocento che incuriosisce e intrattiene. La storia di un amore fedele che dura nel tempo e nelle avversità: una bella storia, vera.

domenica 25 marzo 2012

Il profumo del pane alla lavanda

 

«Generazioni di Waverley avevano coltivato il giardino. In quella terra c'era la loro storia e il loro futuro. Ma qualcosa stava per accadere, qualcosa che il giardino non era ancora pronto a rivelare» 

Claire è una Waverley e conosce bene le magiche proprietà di frutti e fiori che crescono nel suo giardino. Dalla nonna, Claire ha ereditato la grande casa in cui vive sola e ricette preziose che possono cambiare il destino delle persone. I nasturzi inducono a mantenere i segreti, le bocche di leone spengono la passione e la lavanda... Tuttavia, la sua è una vita tranquilla. Almeno fino al giorno in cui la sorella Sidney, scappata di casa dieci anni prima, bussa inaspettatamente alla porta e fa vacillare il muro che Claire ha costruito attorno al proprio cuore.



Un libro delizioso con la ricetta per ogni stato d'animo.
Mi è piaciuta particolarmente l'ambientazione, in un paese in cui ogni famiglia possiede qualche caratteristica particolare che la rende unica. Sembrerà assurdo ma il melo è il mio personaggio preferito!

venerdì 17 febbraio 2012

Il primo commento su aNobii

E' arrivato il primo commento a "La sindrome di Rubens"!
Ringrazio Paola(mpblack) per averlo scritto!


"Appassionante, malizioso, ironico. Questi sono gli aggettivi migliori per descrivere un libro erotico che ha destato da subito il mio interesse e la mia curiosità. La trama si snoda tra Madrid, Barcellona e Venezia e vede come protagonisti l'affascinante e bruna Lidia, il tenebroso e bellissimo Mathias, suo fratello Karl, altrettanto affascinante, ma più dolce, e la sexy Tanja. Tutto parte nel Museo di Thyssen Bornemisza di Madrid. Lidia si ferma ad ammirare un quadro dell'autore Rubens e così fa anche l'affascinante Karl. Presto, i due rimarranno vittima della famosa "Sindrome di Rubens", che li porterà ad amarsi alla follia in uno sgabuzzino del museo. E Lidia, poi, scoprirà che Karl è il fratello di Mathias Sallman, famoso professore di storia dell'arte, che si interessa proprio di questa sindrome. Da quel momento in poi inizierà, per i nostri protagonisti, una kermesse di avventure senza fiato, che li condurranno uno nelle braccia dell'altro. Un libro ad alto tasso erotico, dove nulla è lasciato all'immaginazione, scritto con brio, con ottime descrizioni degli ambienti e con fantasia. Assolutamente da leggere per gli amanti del genere. Attenzione: le lettrici si innamoreranno del bel Mathias e non ci sono medicine per guarire da questa malattia!"

sabato 14 gennaio 2012

Emmaus



 

"Abbiamo tutti sedici, diciassette anni – ma senza saperlo veramente, è l’unica età che possiamo immaginare: a stento sappiamo il passato”.


Noi e loro. Un romanzo scritto in prima persona plurale.
Romanzo complesso e a tratti illuminante nella descrizione dell’alta e bassa borghesia, sublime descrizione di una certa gioventù cattolica attiva. E nello stesso tempo di certa giovinezza estrema e autodistruttiva.
Il gruppo è disintegrato dal contatto con Andre, quasi la giusta punizione, di verghiana memoria, per aver tentato la scalata sociale. Ma il confine c’era davvero? Mi rimane questo dubbio, gli eccessi mistico-altruistici del Santo sono poi così lontani dalle sfide erotiche di Andre?
La tormentata adolescenza, che mal si riconosce nella generazione precedente, cerca una via di fuga e di affermazione e, inesorabilmente, percorrendo le vie più tortuose, ritorna nel luogo da cui voleva fuggire.
La figura di Andre è affascinante, riesce a cogliere in ognuno dei quattro ragazzi il punto debole e metterlo a nudo. Ma non per ferirli ma per renderli consapevoli e, a suo modo, liberi. Purtroppo è difficile sopportare il peso della verità, soffocati dall’educazione e dalla stessa immagine che hanno di sé.
Così Bobby, che tanto voleva la musica, grazie a Andre potrà suonare fuori dalla chiesa e scoprire la bellezza in se stessa, senza una qualche motivazione. Il Santo diventerà il suo demone. Luca potrà capire chi ama.
Ognuno si perderà a se stesso e in se stesso, tranne l’ultimo.
Rimane una grande tristezza per la veridicità dello spaccato sociale che ne esce, per le persone che si perdono, ma soprattutto per la fine della giovinezza.
Baricco scrive benissimo, non c’è dubbio, è un vero piacere leggerlo. Non condivido completamente le idee del romanzo ma concordo pienamente con il finale: l’educazione che si ha ricevuto non si può rinnegare, entra in noi ed è noi, nel bene e nel male.