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giovedì 5 marzo 2015

Ultima - Festa della donna

Per la Festa della Donna ho pensato di realizzare un ebook del racconto scritto l'anno scorso per Lo scrigno delle emozioni di Romanticamente Sito.

Si tratta di un racconto paranormal romance e vede gli angeli come protagonisti. 
Un esperimento Emoticon smile
Mi hanno suggerito questo sistema per rendere subito accessibile a tutti l'ebook. 
Vi lascio il link, basta togliere sul flag azzurro sulla sinistra e poi cliccare il download.





Per altre novità sulla serie Six Senses 
spero di potervi aggiornare al più presto.

Sappiate che il prossimo libro parlerà della vita di Diego Ruiz, 
l'uomo oscuro che tante lettrici avevano apprezzato.




domenica 17 agosto 2014

Stagioni d'amore



Ciao a tutti!
Da ieri è on line su Amazon la mia piccola racconta di racconti Quattro stagioni d'amore.
Un grazie di cuore a Jessica Gomirato che ha realizzato la bellissima cover!
Vi chiederete di che cosa parlano i racconti e io ve lo spiego subito pubblicando la nota che ho inserito nell'ebook.


La raccolta si compone di quattro storie che parlano di quattro stagioni, più un racconto dedicato al Natale.
Ho voluto raccontare diverse sfaccettature dell’amore. Un sentimento così grande che si manifesta in molte forme e per farlo ho voluto che i personaggi si muovessero in un’unica cornice: Venezia.
Ho sempre immaginato questa città come una donna bellissima dall’età indefinita che prende per mano i suoi ospiti. Li lusinga e li guida languida per le sue calli e le sue acque, ma in realtà li porta alla scoperta di se stessi lasciandoli esausti e pieni di gioia.
“Scherzo di Natale” è già stato pubblicato in un blog come racconto di Natale, ma mi è piaciuto così tanto che credo che prima o poi racconterò ancora di Margherita.
“La bicicletta, la paura e la neve” è un piccolo promemoria che mi sono fatta, anche attraverso esperienze dolorose. Anche se non è palese l’ambientazione veneziana io ne conosco il legame e ho voluto inserirlo. 
“Il profumo di Venezia” sono ricordi tristi e nuove speranze proprio come ogni primavera che si rispetti.
“Fuochi d’artificio” è la prima storia Man to Man che scrivo e spero di essere riuscita nell’impresa. Qualche anno fa avevo promesso a un amico che sarebbe stata romantica e con il lieto fine. Credo di avere mantenuto la promessa.
“Incontri inaspettati” è l’ultimo della piccola raccolta. Il finale non è forse quello che alcune lettrici avrebbero voluto ma la verità è che adoro fare e ricevere sorprese.

Spero di avervi convinto a leggerlo, in ogni caso buona domenica sera!


martedì 4 marzo 2014

Ultima

Per la festa delle donna ho dato un mio piccolo contributo.
Se volete leggere il racconto lo trovate qui nel sito di Romanticamente Fantasy.
Scritto per un progetto speciale ha trovato una sua speciale collocazione.
Spero vi piaccia!
Se così non fosse almeno gustatevi l'occhio con la splendida copertina che ha realizzato Federica!


martedì 14 gennaio 2014

Scherzo di Natale

Ciao a tutti!
Iniziato bene l'anno?
Spero di sì!
Io comincio con un racconto che sebbene sia di Natale è anche in tema carnevalesco.
Lo potete leggere in parte nel blog e poi nel forum di Romanticamente Fantasy.
Si intitola "Scherzo di Natale" ed è dedicato a Paola e Silvia che con me hanno avuto l'idea :)
La bellissima copertina è opera di FranLu, guardatela con attenzione perché ci sono tutti i dettagli della storia...
Spero vi piaccia!
Buona serata e buona lettura!



mercoledì 14 agosto 2013

Regalo di Ferragosto

Per festeggiare il Ferragosto ecco qualcosa che alcuni aspettavano da tempo!
La seconda parte di Tattoo and Spirit: Acque scure!
Domani sarà disponibile su Amazon, qui.






Luca è sparito. Dopo i momenti passati assieme Elena proprio non se l’aspettava, vorrebbe dimenticarlo e andare avanti. Con questi propositi bellicosi affronta l’appuntamento con Andrea. In cuor suo non pensa che quel ragazzo possa fare per lei, ma di certo in sua compagnia la serata sarà tranquilla e pacata, proprio quello di cui ha bisogno dopo le molte emozioni e i misteri della settimana prima. Invece tutti gli stereotipi che la ragazza si era fatta su Andrea cadranno, uno dopo l'altro, mostrandole un uomo diverso e molto più interessante di quanto non credesse.
Il secondo capitolo di Tattoo and Spirit aggiunge un altro tassello alla storia di Elena e ci porta sempre più vicini a svelarne il segreto.

mercoledì 10 aprile 2013

Viso d'angelo è disponibile!

Viso d'angelo è on line!

Si tratta di un racconto breve, la prima puntata de l romanzo Tattoo and Spirit.



Lo trovate in vendita in tutti gli store on line a soli 99 cent.
Qui indico solo Amazon , nei prossimi giorni vi darò gli indirizzi anche degli altri store.

Viso d'angelo è un piccolo assaggio in attesa di un romanzo più corposo che mi sta facendo lavorare parecchio :)

Viso d'angelo parla di tatuaggi e di incontri, questa è la sinossi:

Elena è una dura, di quelle che sanno tenere testa ai tipi strani che frequentano il pub in cui lavora. Ma quando un ragazzo dal viso d’angelo le lascerà un disegno che rappresenta il suo tatuaggio segreto decide di vederci chiaro. Conoscerà così il misterioso Luca i cui disegni sanno mostrare anche ciò che gli occhi non vedono.

Viso d’angelo è l’inizio di Tattoo and Spirit un romanzo a puntante.




Luca me lo immagino così




Non conosco il nome del modello, ma credo che rappresenti molto bene il protagonista, perciò metto la sua foto, l'ho trovata su un gruppo di FB, se è protetta da copyright, il proprietario me lo dica e la toglierò subito.

Allora non siete curiosi di leggere Viso d'angelo?

Al prossimo post per l'estrazione del giveaway di Pasqua!


domenica 7 aprile 2013

Viso d'angelo

In attesa di finire l'editing del mio nuovo romanzo ho deciso di pubblicare un racconto.
Si tratta della prima parte di un romanzo a puntate che mi frullava in testa da tempo.
Si intitolerà Viso d'angelo e aprirà la serie Tattoo and Spirit.
Oggi vi presento la copertina




sabato 5 gennaio 2013

La carne, racconto un po' regalo di Capodanno, un po' regalo della Befana


Come promesso non ho scritto alcun racconto natalizio ma uno di inizio anno :)
Sì, sono in ritardo di qualche giorno, immaginatelo come il regalo della Befana.
Spero vi piaccia!


La carne

Il coltellaccio scavò un profondo solco nella carne sanguinolenta, fino a toccare il tagliere dove era posato il pezzo di lonza.
Arianna non riusciva a distogliere lo sguardo da quello spettacolo raccapricciante, l’orrore di quella vista la teneva incollata come una calamita.
Non sopportava la vista del sangue, né quello della carne cruda. Neanche cotta se per quello, da molti anni era vegetariana. Eppure
“Tre o quattro?”
Eccolo il motivo del suo orrore quotidiano.
Il giovane macellaio alzò gli occhi nocciola su di lei in attesa di una risposta.
“Tre, grazie”
Altre tre che andranno nel congelatore di papà.
Arianna prese il cartoccio e sperò che lui la guardasse di nuovo e le sorridesse, come faceva sempre. Beh, sempre, da quando il mese scorso era andata a prendere l’arrotolato per sua nonna.
Lei era una cliente fissa, ma quel giorno non poteva andare in macelleria e così Arianna aveva scoperto il nuovo apprendista del macellaio.
Si era presa una cotta clamorosa, niente poteva spiegare altrimenti quella frequentazione a uno dei luoghi che lei aveva sempre più odiato.
I quarti di bue appesi, i polli nella vetrina frigorifero, quel luogo era una fabbrica di orrori e crudeltà.
Ma lui era lì e Arianna si sentiva come una coraggiosa protagonista dei romanzi che leggeva ed era disposta a sopportare l’odore dolciastro del sangue per vederlo.
Il problema era che lui non vedeva lei.
Sempre gentile, sorridente, ma niente che l’avesse convinta che lui fosse interessato.
In compenso il congelatore di casa si era riempito di fettine, arrotolati, polli ripieni e macinato.
“Che ci farai con tutta ‘sta carne se poi non la mangi?” le aveva chiesto, proprio ieri, sua madre sbuffando. Nonostante le critiche aveva estratto dal mucchio gelido un sacchetto il cui contenuto il padre aveva molto gradito.
“Per me Arianna vuole riprendere a mangiare la carne e si sta riavvicinando all’odore”
Il genio di suo fratello minore aveva esposto la teoria, brandendo un pezzo di coscia di pollo sapientemente cucinato dalla madre.
La ragazza alzò gli occhi al cielo inorridita.
“Ari ma se la carne non ti piace, perché continui a comprarla, tra l’altro costa soldi” rimarcò la dose il padre.
“Mi pare che non vada sprecata” e la discussione era finita lì.
Mentre usciva dal negozio si rese conto che non poteva continuare in questo modo e tornò sui suoi passi, era venuto il momento di una scelta di coraggio.
Paolo, era questo il nome del macellaio, stava servendo una signora che se ne andò solo dopo avere ordinato mezzo negozio.
“Scusa, ma non la finiva più, dimmi hai dimenticato qualcosa?”
Coraggio!
“Sì, volevo dirti che se non hai niente da fare l’ultimo dell’anno potresti venire alla festa che organizziamo con amici nella casa in collina qui vicino”
Vedendo che lui non faceva espressioni schifate, ma anzi era attentissimo proseguì
”Niente di eccezionale, ognuno porta qualcosa, un po’ di musica, in mezzo al bosco, possiamo ballare fino alla mattina e dormire lì, saremo una decina”
Ce l’ho fatta! Pensò.
Gli occhi nocciola la stavano fissando divertiti.
“Per chiedermelo serviva comprare tutta quella carne?”
Arianna si sentì avvampare.
“Che intendi?”
“Che è un mese che vieni a comprare la carne e a te non piace, me l’ha detto tua nonna, ancora il primo giorno che sei venuta.”
“Beh, la carne la mangiano i miei, io la compro e basta.”
“Sarà, comunque per favore non venire più a prenderla, ogni volta che ne affetto un pezzo mi chiedo se ti sentirai male, diventi pallida da morire, neanche il coltello te lo puntassi alla gola”
“È così evidente?”
Lui rise.
“Sì”
“Va bene, eviterò di venire a importunarti ancora.”
“No, non intendevo quello” si affrettò a dire lui. “Mi fa molto piacere vederti, potremmo incontrarci fuori dalla macelleria.”
“L’ultimo dell’anno?” chiese Arianna.
“Mi spiace ho già un altro impegno, ma possiamo vederci il primo dell’anno. Sarà di buon auspicio” e le fece l’occhiolino.
“Perfetto! Ti lascio il mio numero” disse entusiasta.


“Ancora bistecche!” brontolò suo padre.
“Se va come dico io saranno le ultime che porto a casa” disse Arianna sorridendo.
“Allora speriamo per il meglio” sospirò sua madre mentre la ragazza usciva dalla cucina.
“Che cos’è che deve andare bene?” chiese l’uomo.
“Immagino una certa faccenda con il macellaio…”
“Che c’entra il macellaio? Lei non sopporta la carne, è vegetariana.”
“Questa carne la sopporterà, vedrai...”
“Se lo dici tu! L’importante è che la finisca di portare a casa tutta questa carne che ci intasa il freezer, per il resto faccia quello che vuole!”
E Arianna seguì alla lettera le parole del padre.


giovedì 23 agosto 2012

Bistro - Appunti per una nuova storia


Appunti per una nuova storia...

Bistro

Ci assomigliamo, siamo nella media, bravissimi a mimetizzarci. 
Abbiamo fascino, se ci si ferma a guardare. Il mese scorso ci siamo guardati. Ha degli occhi castani…
Si fa presto a dire castani, come se ci fosse una sola, unica tonalità.
Per gli occhi azzurri si spendono metafore con cieli di primavera, profondità marine e altre romanticherie, gli occhi verdi hanno il fascino misterioso delle foreste, gli occhi neri sono neri: conturbanti per definizione.
Ma gli occhi castani?
In un romanzo lessi di un’eroina dall’iride dal color bistro.
Che colore è mai il bistro? 
Mi chiesi e andai a cercare su google “tinta cromatica giallo bruna”.
Misi da parte questa informazione, come faccio sempre per ogni cosa che leggo e rimase lì. Non nego di essermi osservata a lungo nello specchio, sperando di avere anche io questa tonalità.
Bistro.
Ha una musicalità stupenda ma nessuna vicinanza con il mio colore. Sono più vicina al marrone foca, poco musicale, ma molto più scuro. Mi rassegnai al fatto che il bistro era un colore magico riservata agli eletti, come l’eroina del romanzo.
Un mese fa mi sono seduta accanto a lui, la riunione era iniziata, ero arrivata per ultima e nessuno aveva il coraggio di andargli vicino. 
Ha fatto un cenno alla sedia accanto alla sua, mi sono accomodata e l’ho ringraziato.
È stato allora, a cinquanta centimetri dai suoi occhi, che ho riconosciuto il bistro.
Ha gli occhi castani, color bistro.
Quel giorno per la prima volta mi ha vista.
Chissà se ha pensato che ho gli occhi marrone tinta foca?
Forse glielo chiederò, quando avrò il coraggio di dire qualcosa che sia più di un ciao o di un buon giorno. Come posso fare due parole come facevamo prima? 
Mi ha smascherata, arrossirei. 
Vede quella che sono, non più la mia maschera, mi legge dentro e ne ho paura.
È accaduto solo con poche persone e nessuna così inavvicinabile. 
Pericolo dice il suo lavoro, pericolo dicono i suoi modi cortesi, grave pericolo dice il suo sorriso. 
Quello che mi inquieta è sapere che io inquieto lui.
Come poco fa. 
Sono certa che è passato di qui appositamente per salutarmi, per questo il sorriso si allarga tra le labbra e non posso trattenerlo.
Non dovrei, perché non siamo più alla fase di studio, sia alla fase di chi si farà avanti.
Sappiamo che dovrò essere io. Ho paura.
Temo di leggere qualcosa in quegli occhi bistro che mi spinga a fare la mossa che lui attende.
Che pasticcio!
La mente mi spinge lontano. Nel cuore della notte mi scopro a immagine incontri che non potranno mai accadere, mi stringo a un corpo di sogno che è il suo. 
Quello di cui ho bisogno è credere che potrà essere.